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RICONOSCIMENTO TARDIVO DEL FIGLIO NATURALE. COGNOME PATERNO O MATERNO?

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marzo 2009
Buonasera,
volevo porvi un mio quesito:
sto per riconoscere un figlio dopo 19 mesi dalla sua nascita, per varie vicissitudini, e volevo domandare se posso mettere prima il mio cognome e poi quello della madre.
Intendo mantenere il doppio cognome, ma volevo sapere chi decide in questo caso il cognome principale, rimarrà quello della madre che lo ha riconosciuto per prima oppure posso mettere prima il mio visto e considerato che il minore ha solo 19 mesi e non ha ancora identità ben radicata dove vive?
So che devo andare assieme alla madre presso ufficio anagrafe dove è domiciliato il minore e davanti all' impiegato dell' anagrafe dichiarare che è figlio mio.La mia domanda è questa: una volta che riconosco il figlio chi è che decide il cognome predominante, e cosa devo fare per poter capire se posso o meno?

In attesa di un vostro riscontro vi saluto.

RISPOSTA DI AVVOCATOXTE 04 MARZO 2009

Caro Signor x,
nel ringraziarLa per averci scritto, letta la Sua gentile richiesta, inizio col dirLe che qualora la filiazione venga riconosciuta dal padre - come nel Suo caso- successivamente al riconoscimento della madre, nel caso di minore d'età sarà il giudice a decidere se attribuirgli il cognome del padre.
Spero di averLe chiarito i Suoi dubbi e, qualora avesse bisogno di una consulenza e di un'assistenza legale personalizzata anche telematica non esiti a scriverci anche per avere un preventivo gratuito e senza impegno.
Il nostro Studio applica tariffe chiare trasparenti e convenienti.
In attesa di Suo riscontro, La saluto molto cordialmente.

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*Ad impossibilia nemo tenetur
All'impossibile non è tenuto nessuno.
*Ei incubit probatio qui dicit, non qui negat
La prova è a carico di chi afferma, non già di chi nega.
*Melius est rem habere, quam verba
E' meglio avere la cosa che accontentarsi di promesse.
*Gli uomini condannano l'ingiustizia perchè temono di poterne essere vittime, non perchè aborrano di commetterla.-Platone
*All'avvocato bisogna contare le cose chiare; a lui poi tocca di imbrogliarle.-Alessandro Manzoni